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LA SELEZIONE DEI TRADUTTORI: ABILITÀ E COMPETENZE

Intermediario della comunicazione scritta da una lingua all’altra, il traduttore è chiamato a esaminare e comprendere il testo assegnato rendendo fedelmente nella lingua di destinazione i concetti e le idee espresse nell’opera originale. Un lavoro nel quale vocaboli e termini tecnici vanno utilizzati con certosina precisione, il tono, lo stile e la struttura del testo non possono essere stravolti, la scrittura deve risultare fluida e scorrevole e le regole di grammatica e ortografia vanno comunque rispettate. Indicazioni di massima che restano valide quando ci si occupa di tradurre un romanzo come un saggio, un articolo di giornale come una brochure, un manuale tecnico come un documento legale o un contenuto web.

Motivi che portano a comprendere facilmente come per svolgere il lavoro di traduttore non sia sufficiente conoscere una lingua straniera e neppure essere perfettamente bilingue. A differenza di quanto si possa credere, oltre all’imprescindibile competenza linguistica, la professionalità dei traduttori dipende anche dal possesso di qualità trasversali, quali la sensibilità linguistica, le doti comunicative, la precisione e la cura per i dettagli, la perseveranza e l’affidabilità.

Le principali competenze del traduttore

Per disegnare un quadro più completo, vediamo quali sono le competenze specifiche, fra loro connesse e interdipendenti, da cui non si dovrebbe mai prescindere nella selezione di un traduttore professionale, in base alla definizione diffusa dall’EMT (European Master’s in Traslation):

  • Language competence – Se la conoscenza di una lingua straniera non è sufficiente per produrre una buona traduzione, resta però il requisito indispensabile per accostarsi a questo mestiere. Una conoscenza che deve includere la dimestichezza con le espressioni idiomatiche e colloquiali che non hanno una corrispondenza esatta fra le due lingue, nonché la padronanza con le strutture grammaticali e lessicali della lingua da cui si traduce, in modo da poter cogliere ogni sfumatura del testo.  Ecco perché la competenza linguistica non deve limitarsi unicamente alla lingua source, ma ricomprendere anche la lingua target, ossia quella di destinazione.
  • Intercultural competence – Strettamente connessa con quella linguistica, questa abilità è riferita al dovere del traduttore di essere un profondo conoscitore non solo della lingua, ma anche della cultura e della società di entrambi i Paesi (quello della lingua di origine e quello della lingua di destinazione) in modo da restituire un testo che non sia soltanto corretto dal punto di vista linguistico, ma anche adeguato e pertinente al contesto.
  • Information mining competence – Non solo dizionari: in seguito all’avvento di internet e come conseguenza dello sviluppo tecnologico, il materiale di ricerca a disposizione del traduttore si è accresciuto in maniera notevole. Si fa dunque imprescindibile che il traduttore sappia adeguarsi portando a termine le ricerche tematiche e terminologiche di cui ha bisogno nello svolgimento del suo lavoro.
  • Thematic competence – Legata alla precedente, la competenza tematica ha a che fare con la comprensione dei contenuti del testo di partenza in modo da renderli il più possibile fedeli in quello di arrivo. Una comprensione che spesso richiede la conoscenza di una terminologia tecnica e specifica: molti traduttori tendono perciò a specializzarsi in un particolare settore proprio per poterla approfondire e meglio padroneggiare.
  • Technological competence Last but not least, la competenza tecnologica: saper utilizzare le memorie di traduzione, creare e preparare traduzioni in diversi formati, gestire database terminologici, sono alcune delle capacità che nell’era digitale un traduttore professionale dovrebbe assolutamente possedere.

La selezione dei traduttori secondo International Service

In un’ottica di investimento delle migliori professionalità e al fine di poter sempre assicurare un servizio di qualità ai propri clienti, International Service utilizza dei traduttori con conoscenze specifiche, i quali vengono addestrati e controllati dall’agenzia per almeno 5 anni.

Formati alle procedure di lavoro dell’agenzia, sono pronti così a soddisfare ogni esigenza del cliente nelle diverse fasi di lavoro: performance che vanno ben oltre la “semplice” traduzione per includere anche la revisione, il controllo delle verifiche fatte dal cliente, il ricontrollo degli inserimenti del cliente e la rilettura finale del pdf stampato. Un lavoro puntuale e meticoloso reso ancor più incisivo dalla conoscenza e dall’applicazione di specifici programmi avanzati che permettono di ottimizzare i tempi senza compromettere il risultato.