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TIPI DI INTERPRETARIATO

Attività traduttiva indispensabile per stabilire una comunicazione in tempo reale tra interlocutori che non condividono lo stesso codice linguistico, l’interpretariato è un lavoro complesso di cui non tutti conoscono caratteristiche e strumenti. A differenza della traduzione, con cui spesso è confusa, non si basa su testi scritti, essendo limitato esclusivamente alla comunicazione orale. Puntando a rendere comprensibile un messaggio in una lingua diversa da quella di origine, deve tener conto anche dell’intonazione con la quale il messaggio è pronunciato, dell’intenzione di chi lo pronuncia e del contesto nel quale viene espresso.

In base alla divisione fra la fase di comprensione e quella di restituzione del messaggio, nonché relativamente alla tecnica e al luogo dove si svolge il servizio, possiamo distinguere fra diversi tipi di interpretariato, ognuno dei quali può considerarsi il più valido e opportuno a seconda degli ambiti e delle circostanze.

L’Interpretariato simultaneo

Modalità d’interpretazione usata nelle conferenze, nelle assemblee o nei congressi cui partecipa un numero elevato di partecipanti e nei quali l’oratore si esprime in una lingua di cui questi non hanno padronanza, l’interpretazione simultanea (detta anche di conferenza) risponde alla necessità che gli interpreti traducano in tempo reale quel che dice l’oratore, trasferendo i messaggi prodotti in lingua A in una determinata lingua B con un minimo di scarto temporale detto dècalage.

Una procedura che prevede almeno due interpreti per lingua che lavorano in una cabina insonorizzata con visione della sala, alternando la propria prestazione a intervalli di circa 20 minuti a garanzia di un risultato ottimale. Ricevuto in cuffia il discorso del relatore, gli interpreti si occupano di tradurlo quasi contemporaneamente in un microfono, mentre i partecipanti alla conferenza ascoltano la traduzione attraverso un auricolare.

Si tratta di una modalità di traduzione in tempo reale che, quando serve solo a 1-2 partecipanti, può essere realizzata anche in assenza di supporti tecnologici attraverso il chuchotage (dal francese chuchoter “bisbigliare”). Usata di solito nei dibattiti e negli show televisivi, a differenza della traduzione simultanea in cabina, prevede che l’interprete (di solito uno solo per lingua) si collochi a fianco dell’ascoltatore sussurrandogli all’orecchio la traduzione del discorso.

L’interpretariato consecutivo (o di sintesi)

Adatta a eventi di breve durata, come le presentazioni e le conferenze stampa, l’interpretazione consecutiva (detta anche di sintesi) richiede pochi strumenti come una penna e un blocco per gli appunti. In questo caso, l’interprete assiste senza cuffia alla conversazione dei partecipanti sedendo in mezzo a loro e, con l’ausilio di appunti e annotazioni, traduce il messaggio nel suo significato complessivo con intervalli di tempo regolari che possono variare dai 5 ai 10 minuti.

Essendo meno pressato rispetto alla traduzione simultanea, l’interprete in questo caso ha la possibilità di distaccarsi dal discorso originario e rielaborare un intero concetto evitando traduzioni troppo letterali, nonché quella di interagire con l’oratore in caso di dubbi o dati mancanti prima di restituire la sintesi del messaggio nella lingua di arrivo.

L’interpretariato simultaneo e l’interpretariato consecutivo sono entrambi prestazioni linguistiche professionali che richiedono un elevato profilo specialistico: oltre alla perfetta padronanza delle due lingue e a una consolidata esperienza di traduzione, devono includere capacità mnemoniche, di sintesi e di concentrazione , come pure doti supplementari di discrezione e affidabilità. Per questo motivo è sempre consigliato rivolgersi ad agenzie di traduzioni affidabili in grado di garantire un lavoro di qualità, eseguito da interpreti competenti che abbiano svolto un addestramento coadiuvato e seguito specifici corsi nei quali si svolgono simulazioni per la preparazione sia alla traduzione simultanea (in cabina o senza) che a quella consecutiva.

L’interpretariato di trattativa

Attività svolta da un interprete che è tenuto a mettere in comunicazione due persone che parlano lingue diverse durante una trattativa d’affari, l’interpretariato di trattativa è considerato il servizio ”più facile” non avendo bisogno di alcuna attrezzatura ed essendo basato su scambi conversazionali brevi che non prevedono appunti.

Oltre a conoscere perfettamente le due lingue coinvolte nello scambio, che può avvenire durante un colloquio istituzionale, un incontro fra diplomatici, un meeting o un pranzo d’affari, in questa occasione all’interprete è richiesta anche una sensibilità tale da comunicare ciò che viene detto nel suo senso più corretto, senza dare spazio a equivoci e fraintendimenti.

Si tratta dunque di un genere d’interpretariato particolarmente delicato, nel quale le capacità di interpretazione e di sintesi sono assolutamente essenziali per un buon servizio e la conoscenza del linguaggio professionale e tecnico del settore per il quale i professionisti sono chiamati a mediare si fa imprescindibile. Skill addizionali che fanno sì che non tutti gli interpreti di simultanea o consecutiva possano considerarsi automaticamente  dei validi interpreti di trattativa.